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Allattamento al seno

L'allattamento al seno è il modo più naturale di alimentare il tuo bambino: include tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno, è sempre alla temperatura adeguata, favorisce la maturazione delle sue difese e aiuta a stabilire con lui un vincolo molto speciale.

0-3 meses
  • Come nutrire un neonato?

    Il tuo pediatra o la tua ostetrica ti daranno consigli riguardo a come nutrire il tuo bambino. A tale fine dovrai nutrirti in modo equilibrato, bevendo almeno due litri di liquidi al giorno.

    Il latte materno è diverso in ogni donna, addirittura nella stessa donna, in base alla durata della poppata, in base all'ora, a seconda che si tratti del latte iniziale o finale... Varia, inoltre, anche in base a fattori quali la composizione corporea della madre e la dieta.

    Consigli da tenere presente

    • L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia di protrarre l'allattamento al seno almeno per i primi sei mesi di vita, se possibile.
    • Dopo la nascita non gli offrire nessun supplemento di soluzione glucosata, a meno che non lo indichi il pediatra.
    • Fai attaccare il bambino al seno il prima possibile e cerca di stare tranquilla e rilassata.
    • I primi giorni produrrai colostro, poi arriverà la montata lattea.
    • Prenditi cura del tuo seno e lavalo durante la doccia quotidiana. Riposati quando riposa il bambino.
    • Bevi due litri di liquidi al giorno tra acqua, latte, succhi di frutta... ed elimina alcol e sigarette.
    • Offrigli il seno tutte le volte che il bambino lo desidera, oppure ogni due o tre ore. È il bambino a stimolare la produzione di latte. Dopo poche settimane le poppate si diraderanno sempre di più.
    • La durata delle poppate dura generalmente dai dieci ai quindici minuti per ogni seno, passando a quattro o cinque minuti dal secondo mese in poi.

Colostro: è un latte che viene prodotto i primi cinque giorni di vita e si presenta come un liquido denso e prevalentemente giallastro per la presenza di b-carotene (precursore della vitamina A e potente antiossidante), e che deve sobbarcarsi due grossi impegni: nutrire adeguatamente il piccolo e difenderlo accuratamente.

 

  • Funzione protettiva: L’azione antivirale e antibatterica svolta dal colostro è di gran lunga superiore a quella offerta dal latte maturo.
    Per fronteggiare patologie respiratorie, gastrointestinali e sistemiche scende in campo un esercito agguerrito costituito da cellule (macrofagi nell’80%, neutrofili e linfociti) e componenti solubili (anticorpi, oligosaccaridi, lisozima, lattoferrina, complemento).
    Attraverso il colostro, quindi, la natura generosa e attenta fornisce al piccolo uomo un “ombrello di protezione” per il primo, traumatico, insidioso impatto con l’ambiente esterno.
  • Funzione nutritiva: il colostro, sempre per le sue caratteristiche compositive, risulta un prezioso alimento nelle primissime epoche della vita. Il suo alto contenuto in proteine e sali minerali, a sfavore di grassi e zuccheri, lo rende difatti particolarmente adatto al recupero “plastico” del peso dopo il calo fisiologico.

Latte di transizione: dal 4° giorno il latte assume un aspetto più cremoso, con caratteristiche organolettiche intermedie.

Latte maturo, che troveremo solo dal 12°-13° giorno. Quest’ultimo è caratterizzato da una più scarsa percentuale in proteine e minerali, a favore di una maggiore quantità di grassi e lattosio (principale zucchero del latte). L’apporto calorico diventa inevitabilmente più elevato.

 

SOSTANZA NUTRITIVA

BENEFICIO CHE APPORTA

SIEROPROTEINE RICCHE DI LATTOFERRINA E IMMUNOGLOBULINE

Rafforzano il sistema immunitario e fungono da prima barriera di difesa contro le infezioni, prevenendo la comparsa di infezioni gastrointestinali e delle vie respiratorie.

PROBIOTICI

Incrementano la concentrazione di bifidobatteri e lattobacilli a livello intestinale, stimolando il sistema immunitario.

PREBIOTICI

Favoriscono la proliferazione di bifidobatteri e lattobacilli nell'intestino oltre ad agire come fibra solubile: stimolano lo sviluppo della microflora e aiutano a normalizzare il transito intestinale.

LC-PUFA

Contribuisce alla corretta maturazione cerebrale, del sistema nervoso centrale e della funzione visiva, oltre ad agire come immunomodulatori.

NUCLEOTIDI

Favoriscono lo sviluppo delle difese e la maturazione del tratto digerente.

β-PALMITATO

Aiuta l'assorbimento del calcio e il suo fissaggio a livello osseo e dentale, facilitando la formazione di feci più morbide e il transito intestinale.

α-LATTOALBUMINA

Frazione proteica ad alto valore biologico che permette di adeguare l'apporto di proteine al grado di maturazione del neonato, con una concentrazione elevata di amminoacidi essenziali.

  • Una tenace credenza popolare ritiene l'allattamento responsabile dell'aumento di peso della neo-mamma. Non è così.
  • Allattare il proprio cucciolo favorisce lo smaltimento del grasso accumulato durante la gravidanza. In questo periodo si possono depositare anche 4-5 kg di massa lipidica.
  • L'allattamento, "aiutato" da un adeguato regime dietetico normocalorico, porterà la nutrice al recupero graduale e completo della sua precedente "linea".
  • La suzione induce, grazie ad un meccanismo neuro-endocrino, il rilascio di ormoni quali la prolattina e l'ossitocina con effetti benefici.
  • Difatti, la prolattina non solo incrementa la produzione di latte ma, favorendo l'approvvigionamento di nutrienti alla mammella, ne eleva il livello. Un vero latte ad "alta qualità.
  • L'ossitocina, con la sua azione sulla componente muscolare della ghiandola mammaria, provoca una "spremitura" che si traduce in un facilitato deflusso del latte. Lo stesso ormone è in grado di stimolare la contrazione dell'utero favorendone il ritorno alle dimensioni precedenti. Finalmente le mamme possono interpretare quelle mal definite contrazioni uterine (talvolta fastidiose) avvertite durante l'allattamento.
  • L'allattamento protegge la madre dal tumore della mammella.
  • La gratificazione psicologica che deriva alla mamma dal provvedere naturalmente e direttamente alla nutrizione del proprio piccolo rappresenta un'esperienza unica e indescrivibile.
  • Garantisce l’adeguatezza nutrizionale, perché è specie-specifico. In natura vi sono circa 4000 specie di mammiferi, tutte caratterizzate da un latte particolare e differente dall’altro. Ad ogni cucciolo, quindi, il latte della propria mamma.
  • Realizza la cosiddetta “qualità dello sviluppo”, intesa come crescita armonica e sviluppo psico-intellettivo superiore.
  • Riduce il rischio di sviluppare malattie allergiche ritardandone l’esordio. Nessun bambino può essere allergico al latte della propria mamma. Vi sono, invece, reazioni ad alimenti (latte, uova, pesce, nocciole, ecc.) che, assunti dalla nutrice, passano nel latte. Eliminandoli si risolvono i problemi.
  • Ha funzione protettiva. Il latte umano è dotato di un SISTEMA PROTETTIVO che si articola su tre diversi fronti, grazie a: 

    • Proprietà antinfiammatorie. Normalmente, ad una infezione segue una naturale e innocua infiammazione che talvolta, però, può risultare esagerata, nonché pericolosa. E’ prudente, pertanto, che “scalci in un recinto”. 
    • Proprietà antinfettive. Sono garantite da globuli bianchi, anticorpi (IgAs), lisozima e lattoferrina (ben rappresentati nel colostro). Realizzano la cosiddetta protezione passiva. Il latte è in grado di contrastare i tanti nemici esterni. Ma non mancano quelli interni. Va, difatti, ricordato che il latte materno non è un liquido sterile. Ciononostante lo sviluppo e l’aggressività dei suoi microrganismi sono tenuti sotto “stretto controllo”. 
    • Proprietà immunomodulanti. Alcuni fattori del latte materno (nucleotidi, lattoferrina, citochine) esercitano un effetto stimolante sul sistema immunitario del lattante (protezione attiva), che permette di raccogliere frutti anche “fuori stagione. Le proprietà immunomodulanti sarebbero responsabili della minor incidenza, nell ’età adulta, di gravi malattie immunologiche, infiammatorie e tumorali. 
  • Previene l'ipercolesterolemia in età adulta. La concentrazione relativamente alta di colesterolo nel latte materno soddisfa particolari esigenze del cervello (organo costituito prevalentemente da grassi). Inoltre, recenti ipotesi sostengono che l’elevata assunzione (intake) di colesterolo con il latte stimolerebbe un meccanismo di adattamento utile, in età adulta, a moderare la colesterolemia.
  • Facilita la costituzione di una flora batterica intestinale ottimale (Bifidobatteri e Lattobacilli), grazie alla presenza del cosiddetto fattore Bifidogeno identificato negli oligosaccaridi, zuccheri assenti nel latte vaccino. I Bifidobatteri e i Lattobacilli sono microorganismi utili dalle inimmaginabili qualità, tra cui il rinforzo delle difese naturali del bambino;
  • Previene l'anemia da carenza di ferro nei primi 6 mesi di vita.E’ come se avessimo un salvadanaio (latte) con pochi soldi (ferro), ma di valuta forte (elevata biodisponibilità).
  • L’allattamento al seno è in grado non solo di soddisfare pienamente le esigenze nutrizionali del neonato-lattante, ma riesce a consolidare le sue esperienze sensoriali (tattili, termiche, olfattive, gustative) e ottimizzare il rapporto affettivo, magico e ancestrale, tra madre e figlio iniziato forse nel momento del concepimento. Tali influenze positive si riflettono sulla costituzione psico-comportamentale del futuro adulto;
  • È disponibile alla temperatura ideale, comodo da somministrare ed è gratis!

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