Consigli

Anche se hai altri figli, non è mai sbagliato ricordare tutti i passaggi da seguire per la cura del tuo bambino.

0-3 meses
  • L'igiene del neonato

    Occhi

    Alla nascita, a tutti i neonati viene instillata negli occhi una soluzione contenente antibiotico, come pratica di prevenzione dell’infezione congiuntivale. Tuttavia a distanza di qualche giorno dalla nascita, alcuni neonati possono presentare una secrezione oculare che ostacola la normale apertura delle palpebre. 
    Con una garza sterile bagnata di soluzione fisiologica, lavaglieli ogni giorno o se compare una secrezione densa anche più volte al giorno. Pulisci sempre dall'interno verso l'esterno.

    Orecchie

    Pulisci il padiglione esterno con una garza inumidita con soluzione fisiologica leggermente e senza frizionare. Non utilizzare cotton fioc ed evita che rimanga a contatto con l'acqua a lungo per scongiurare il rischio di otite.

    Unghie

    Oltre alla preoccupazione immediata del come fare perchè non si graffino, dopo un po’ ecco che ci si pone il problema di come prendersi cura delle unghie del nostro bimbo. E’ consigliabile tagliare le unghie dopo il bagnetto, proprio perchè l’acqua le avrà ammorbidite; non tagliare le unghie prima dei 20-30 giorni di vita per evitare lesioni o che si sfaldino. Una volta passato questo periodo, utilizza delle forbicine con le punte arrotondate. Le unghie dei piedi si tagliano dritte e quelle delle mani arrotondate.

    Genitali

    Alla nascita, i genitali sono un po’ più grandi in proporzione al resto del corpo. Nelle bimbe, le grandi labbra si presentano piuttosto voluminose, allo stesso modo nei maschietti i testicoli. Ciò è dovuto agli ormoni che la mamma ha trasmesso al piccolo durante la gravidanza. Per questo, talvolta anche le mammelle, in entrambi i sessi, possono apparire un po’ ingrossate; nei casi più intensi può fuoriuscire una piccola quantità di liquido chiaro chiamato anche “latte di strega”.
    Il rossore di vulva e scroto è dovuto, invece, alla cospicua affluenza di sangue nella zona genitale. Nel giro di poco tempo, a mano a mano che il corpo del neonato si assesta, gonfiore e arrossamento scompariranno da sé.
    Nei maschietti, poi, qualche volta si verifica un fenomeno chiamato idrocele, ovvero una raccolta di liquido nello scroto, il sacchetto che contiene i testicoli. Succede perché il piccolo condotto attraverso il quale, durante la vita intrauterina, i testicoli passano dall’addome allo scroto, è ancora aperto (in genere, la chiusura si verifica dopo la nascita, ma può avvenire un po’ più tardi).
    Nelle femminucce può accadere che la rima vulvare, cioè la linea di contatto tra le grandi labbra, aderisca completamente o per un piccolo tratto, ostacolando totalmente o parzialmente la fuoriuscita di urina. Pure in questo caso la causa è legata agli ormoni. Il trattamento se precoce è semplice: il pediatra consiglierà l’uso di una crema che, applicata sulla zona, favorirà il completo distacco delle due parti. Altri fenomeni fisiologici transitori sono perdite ematiche dai genitali chiamate “pseudomestrazioni” e perdite di liquido lattescente tipiche dei primi giorni di vita. A causarle è il brusco calo di estrogeni, passati dall’organismo della mamma a quello della bimba durante la gravidanza, che si verifica dopo la nascita. Di solito durano un paio di giorni, poi scompaiono da sole.
    In questo caso è bene mantenere ben pulita tutta l'area genitale, utilizzando una compressa di garza imbevuta di acqua tiepida ad ogni cambio di pannolino.


    Ittero

    Se il piccolo nei primi giorni di vita assume una colorazione gialla della cute e/o delle sclere (la parte dell’occhio che normalmente è bianca) non preoccuparti perché nel 60% circa dei neonati a termine e nell'80% circa dei nati prematuri è un ittero fisiologico che si risolve spontaneamente nel giro di poco più di una settimana.
    Dipende da un accumulo della bilirubina nel sangue, causato dall'immaturità del fegato.
    Talvolta è necessario ricorrere alla fototerapia (esposizione del neonato a lampade ad ultravioletti) per accelerare lo smaltimento della bilirubina in eccesso.

    Sonno

    Il modo più idoneo per far dormire il tuo bambino è a pancia in su, in quanto questa posizione aiuta a prevenire la cosiddetta "morte improvvisa del lattante".

    Il bagno

    Subito dopo la caduta del cordone ombelicale puoi incominciare a lavare il tuo piccolo con un bagnetto quotidiano e serale. La prima regola, e anche la più ovvia, è quella di non lasciare mai il bambino da solo. L'acqua deve essere tiepida (34-35º C) e non deve superare mai i 10-15 cm. Durante i primi mesi si consiglia di evitare prodotti come talco, colonia e simili, in quanto possono provocare reazioni allergiche.


    Come iniziare il bagnetto?

    Bagnando prima la testa, poi il corpo e gli arti, per finire con i genitali. Una volta fuori dall'acqua, asciugagli bene le pieghe della pelle, sotto il mento, dietro le orecchie e nella zona del pannolino.

    Un consiglio: Approfitta del momento del bagno per controllare possibili eruzioni, infiammazioni, crosta lattea sul cuoio capelluto e altri tipi di irritazioni.

    Il cordone ombelicale

    Al 5º-8º giorno, in caso di parto vaginale, e tra il 12º e il 15º, in caso di parto cesareo, cade il cordone ombelicale. Rivolgiti al medico se durante questo periodo noti un odore sgradevole, sangue o secrezioni o se non cade a un mese dalla nascita. Ma... come si pulisce il cordone ombelicale?

    • Lavati bene le mani.
    • Prendi una garza sterile imbevuta con un po’ di acqua ossigenata e pulisci la base dell'ombelico facendo dei movimenti circolari con la garza attorno allo stesso tendendo sollevato il tralcio con l’aiuto di una garza asciutta per evitare di manipolare il cordone a mano nuda rischiando di trasmettere infezioni.
    • Con una nuova garza imbevuta di alcool avvolgere il moncone compiendo più giri per coprire bene tutta la parte.
    • Per tenere ferma la medicazione, evitare che si sposti e per agevolare l’evaporazione dell’alcool è sconsigliato l’uso di cerotti ma è indicato applicare apposite retine elastiche tubolari.
    • Una volta caduto il moncone, è consigliabile continuare a pulirlo con acqua ossigenata per almeno altri 2-3 giorni ed applicare una goccia di mercurocromo fino a quando non sarà completamente cicatrizzato.

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